È necessario studiare da vicino la parola vegliare; bisogna studiarla perché il suo significato non è così evidente come si potrebbe credere a prima vista e perché la Scrittura la adopera con insistenza. Dobbiamo non soltanto credere, ma vegliare; non soltanto amare, ma vegliare; non soltanto obbedire, ma vegliare. Vegliare perché? Per questo grande evento: la venuta di Cristo.
Cos’è dunque vegliare?
Credo lo si possa spiegare così. Voi sapete cosa significa attendere un amico, attendere che arrivi e vederlo tardare? Sapete cosa significa essere in compagnia di gente che trovate sgradevole e desiderare che il tempo passi e scocchi l’ora in cui potrete riprendere la vostra libertà? Sapete cosa significa essere nell’ansia per una cosa che potrebbe accadere e non accade; o di essere nell’attesa di qualche evento importante che vi fa battere il cuore quando ve lo ricordano e al quale pensate fin dal momento in cui aprite gli occhi? Sapete cosa significa avere un amico lontano, attendere sue notizie e domandarvi giorno dopo giorno cosa stia facendo in quel momento e se stia bene? Sapete cosa significa vivere per qualcuno che è vicino a voi a tal punto che i vostri occhi seguono i suoi, che leggete nella sua anima, che vedete tutti i mutamenti della sua fisionomia, che prevedete i suoi desideri, che sorridete del suo sorriso e vi rattristate della sua tristezza, che siete abbattuti quando egli è preoccupato e che vi rallegrate per i suoi successi? Vegliare nell’attesa di Cristo è un sentimento di rassomiglianza a questo, per quel tanto che i sentimenti di questo mondo sono in grado di raffigurare quelli dell’altro mondo.
Veglia con Cristo chi non perde di vista il passato mentre sta guardando all’avvenire, e completando ciò che il suo Salvatore gli ha acquistato, non dimentica ciò che egli ha sofferto per lui. Veglia con Cristo chi fa memoria e rinnova ancora nella sua persona la croce e l’agonia di Cristo, e riveste con gioia questo mantello di afflizione che il Cristo ha portato quaggiù e ha lasciato dietro a sé quando è salito al cielo.
JOHN H. NEWMAN, La vie chrétienne, Paris 1904, pp. 353-356
Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore fruibilità nella navigazione sul nostro sito web, ricordando le tue preferenze quando ritornerai a visitarci. Facendo clic su "Accetta", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie.
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la fruibilità del sito durante la navigazione. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser, in quanto essenziali per il funzionamento del sito.
Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e capire come viene utilizzato questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Ma la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web.
Questa categoria include solo i cookie che garantiscono le funzionalità di base e ke caratteristiche di sicurezza del sito web.
Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Definiamo come cookie non necessario qualsiasi cookie che potrebbe non indispensabile per il funzionamento del sito Web e utilizzato specificamente per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati
È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul sito web.