8 Agosto 2022
Home » Lo statuto della Caritas parrocchiale
Caritas

Lo statuto della Caritas parrocchiale

Ogni parrocchia, che è volto della Chiesa, concretizza la propria missione attorno:

  1. all’annuncio della parola.
  2. alla celebrazione della grazia.
  3. e alla testimonianza dell’amore.

Il soggetto della Carità? La parrocchia Il soggetto di una pastorale della carità continuamente sostenuta e verificata dal Vangelo è la comunità cristiana (= popolo di Dio) e non la Caritas che anima questa pastorale.

Caritas: cosa è? Un organismo pastorale La Caritas parrocchiale è un organismo pastorale col compito di animare, coordinare e promuovere la testimonianza della carità nella comunità parrocchiale con funzione prevalentemente pedagogica.

Caritas: cosa fa? Le funzioni della Caritas La prevalente funzione pedagogica: attraverso i fatti. A partire della sua identità emerge che la funzione principale della Caritas è quello dell’animazione della Carità. Da qui la prevalente funzione pedagogica dell’agire Caritas che si realizza attraverso la pedagogia dei fatti intesa come quell’attenzione educativa che si pone come obiettivo la crescita di ogni persona e dell’intera comunità cristiana attraverso esperienze concrete, significative, partecipate. Coordinare e mobilitare La Caritas coordina soggetti impegnati nella diaconia per aiutare ad operare insieme in maniera unitaria e integrata.

La Commissione Caritas La Caritas parrocchiale è una Commissione promossa dal Consiglio Pastorale parrocchiale, dotata di un ruolo sia propositivo che operativo. Uno o alcuni membri della Caritas parrocchiale la rappresentano nel Consiglio Pastorale parrocchiale. Come lavoriamo? La Caritas lavora seguendo un metodo basato sull’ascolto, sull’osservazione e sul discernimento, finalizzati all’animazione Chi è il membro della Caritas? L’animatore della Carità Animatore: è l’operatore – volontario o professionista – che ha svolto un cammino formativo che lo ha condotto ad una maturità ecclesiale grazie alla quale sa interpretare il suo servizio come finalizzato alla crescita di tutta la comunità cristiana sul tema della carità. Indipendentemente dal ruolo e dal tempo dedicato al suo servizio, l’animatore Caritas si caratterizza per la precisa intenzionalità con cui svolge il suo compito. Da chi è formata la commissione Caritas? La Caritas parrocchiale è formata dagli animatori della carità; da un catechista o referente per la catechesi; da un animatore della liturgia o un referente per la liturgia; dai responsabili dei segni di servizio; da un rappresentante delle Associazioni e dei Gruppi di Volontariato di ispirazione cristiana operanti nel territorio della parrocchia Compiti della Caritas parrocchiali Le finalità della Caritas parrocchiale sono: a) sensibilizzare la comunità parrocchiale alla testimonianza della carità e all’impegno per la giustizia e la pace, in fedeltà al precetto evangelico della carità e in risposta ai problemi del territorio e del mondo; Pagina 2 di 2 b) conoscere le forme di povertà e di bisogno presenti sul territorio e le cause e le circostanze che le originano, e favorire la presa di coscienza della comunità parrocchiale; c) svolgere opera di informazione e sensibilizzazione intorno ai problemi e le povertà su scala mondiale; d) studiare e proporre forme di coinvolgimento e risposta di fronte ai bisogni e alle povertà del territorio e svolgere un contemporaneo compito di informazione e chiamata in causa delle istituzioni e della società civile; e) animare e organizzare in parrocchia le collette indette a livello diocesano, o nazionale; f) promuovere e favorire l’impegno di volontariato e assicurare ai volontari adeguata formazione spirituale e operativa; g) favorire la diffusione di stili di vita improntati all’accoglienza, all’ospitalità, al dono di sé; h) collegare e coordinare gruppi, associazioni e iniziative ecclesiali nel campo della carità perché siano percepite come espressione dell’unica Chiesa; i) collaborare, nel rispetto della propria e altrui identità, con altre iniziative e proposte di promozione umana; L’azione caritas respira a due polmoni: animazione e servizio Perché le nostre comunità cristiane possano dire di aver compiuto il necessario per la vita di carità hanno necessità di coltivare insieme due attenzioni di fondo: la cura della animazione alla carità per l’intera comunità e per i singoli e la cura del servizio diretto a chi vive nel disagio. Questi sono i due polmoni che fondano il lavoro di ogni caritas parrocchiale. Cosa vuol dire animare? L’azione dell’animare si comprende a partire dai suoi destinatari che sono: • la comunità perché non ceda alla logica della delega; • il territorio perché non accetti l’ingiustizia della presenza del povero; • i poveri perché uscendo da una logica assistenziale, siano l’ a-partire-da di tutte le azioni della comunità cristiana e civile e promossi nella loro dignità Il polmone dei servizi: opere che sono segno, segno che sono servizi Il secondo strumento è rappresentato da servizi diretti ai poveri (centro di ascolto, centri di distribuzione, dopo scuola, assistenza agli anziani, ecc.) presenti sul territorio, in una prospettiva pedagogica: si preoccupano di restituire al povero la sua propria dignità attraverso il riconoscimento e la valorizzazione concreta della persona in vista di una sua crescita personale. L’attenzione è che il servizio non generi assistenzialismo, ma piuttosto che il povero sia aiutato a promuovere se stesso, attraverso una graduale percorso di autonomia e di riscoperta della propria persona. E’ importante curare che mantengano la dimensione di segno in una triplice direzione: Segno per i poveri di un Dio che è amore, accoglienza e perdono di amare nei fatti, lasciandosi coinvolgere nel servizio. Segno per il mondo di che cosa sta a cuore all civile e dell’ del esclusi”. Carta pastorale della Caritas Parrocchiale Le parrocchie che desiderano darsi un’organizzazione possono creare una carta pastorale. Alcuni modelli possono essere chiesti alla Caritas Diocesana. La dizione Carta Pastorale si fa preferire alla parola statuto per non confondere la Caritas in un’associazione assistenziale o ridurla ad un gruppo caritativo.

 

Articoli correlati

2 e 3 Ottobre torna la raccolta di abiti usati

Giulia Pennaroli

5 e 6 giugno raccolta abiti usati

Giulia Pennaroli

Programma europeo di aiuti agli Indigenti (FEAD)

Alberto Coletto