13 Agosto 2022
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Attività parrocchiali

La croce-albero dei battezzandi nella chiesa di San Nazario

“Portiamo nel cuore e nelle nostre preghiere i bambini e le bambine che ricevono il Battesimo”

Nella chiesa di San Nazario è stata collocata la croce-albero dei battezzandi, realizzata da Progetto Davide, per dare un segno visibile dei nuovi volti dei bambini e delle bambine che entreranno a far parte della Comunità parrocchiale grazie al sacramento del Battesimo; si tratta, dunque, di un «supporto visivo, per aiutarci a portare ognuno di questi volti, insieme alle loro famiglie, nel cuore e nelle preghiere dei fedeli e ad accompagnarli nel loro percorso di crescita».

La forma scelta desidera ricordare che «la Croce per i Cristiani non è simbolo di morte, ma di resurrezione, e grazie al dono del Battesimo ognuno si riconosce come figlio amato di Dio ed è chiamato a vivere da risorto. Gesù ci dice: “Chi rimane in me e io in lui porterà molto frutto”. E’ l’Amore di Dio, che è comunione, che ci aiuta a portare frutto e, come un grande albero, ad offrire ombra e ristoro ad altri fratelli».

Spiega il parroco, don Luciano: «Portiamo nel cuore e nelle nostre preghiere i bambini e le bambine che ricevono il Battesimo. Grazie al dono di questo sacramento, ognuno di noi si riconosce come figlio amato di Dio ed è chiamato a vivere da risorto. Gesù ci dice: “Chi rimane in me e io in lui porterà molto frutto”. E’ l’Amore di Dio, che è comunione, che ci aiuta a portare frutto e, come un grande albero, ad offrire ombra e ristoro ad altri fratelli. Nel paradiso terrestre c’era l’albero della vita di cui Adamo e Eva potevano nutrirsi, ma dopo il peccato, ingannati dal serpente, è stato loro impedito l’accesso. Senza potersi nutrire della vita l’uomo muore e cerca allora la vita là dove non la si può trovare e sperimenta la morte. Allora il Figlio di Dio assume la nostra umanità mortale e ci offre un altro albero della vita, la croce, segno dell’amore di Cristo nel quale gli uomini possono trovare la vita. Infatti è l’amore che dona la vita. Lui è la vita e l’adesione a Lui nella Chiesa ci fa partecipare della sua vita immortale».

 

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